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Il Giornalino

Tutti i giornalini dell'unità pastorale

MEDITAZIONE di NATALE (Apri la versione PDF)

Quanti “Natale” conosciamo?

Quanti “Natale” ci sono? Uno, nessuno, centomila! Dipende a chi lo chiedi.

Lo chiediamo insieme ai racconti dei Vangeli; lo chiediamo specialmente a Luca, forse il racconto più suggestivo, quello più conosciuto. Se lo chiedessimo a Matteo, a prima vista rischieremmo di incontrare un altro Natale.

Ascoltiamo dunque Luca e fermiamoci al cuore del capitolo 2, ai versetti 10-12: Disse ad essi (i pastori) il messaggero: vi annuncio una grande gioia che sarà per tutto il popolo: è stato generato per voi un salvatore; è questo per voi il segno: troverete un bambino, avvolto in fasce sdraiato in una mangiatoia. Si, può sembrare strano, eppure questo racconto richiama la sepoltura di Gesù. È un racconto “notturno”: che non vuol dire avvenuto di notte, ma avvenuto in una situazione di buio della mente, di mistero. Tutti i grandi eventi narrati nella Bibbia avvengono al “buio”. Non è difficile dedurre che si tratta di un linguaggio simbolico; anche noi diciamo sono al buio, per me è notte fonda…

E tu non puoi capire, a meno che qualcuno ti spieghi, ti tolga dal buio, ti riveli il senso. Occorre un “messaggero” che te lo spieghi. Questo significa un angelo del Signore si presentò. Per noi, che stiamo cercando, il messaggero è la parola di Luca. Lo dobbiamo ripetere fin che abbiamo un fil di voce: la fede dipende da un annuncio, da una parola annunciata. Qui sta la grandezza e la fragilità della fede: tu rimani libero di dire: non me ne importa niente! E, eventualmente, di inventarmi una mia spiegazione a partire proprio da quella parola che io ho voluto capire a modo mio.

È stato generato per voi un salvatore. E come faccio a conoscere questo Salvatore? Troverete un bambino. Siamo giunti al cuore del nostro percorso: SALVATORE… BAMBINO… È proprio questo “bambino” che ha confuso un po’ le cose. Dire “bambino” vuol dire meraviglia, stupore, vita, tenerezza, certo! Ma vuol dire anche fragilità, vuol dire incertezza, vuol dire morte… Abbiamo già detto: Luca parla di Gesù adagiato nella mangiatoia allo stesso modo con cui narra di Gesù deposto nel sepolcro. Se poi tu guardi come quel Bambino ha vissuto fino ad annunciarti che la morte non significa la fine ma Pasqua, cioè il tuo ultimo destino è anche per te la vita più forte della morte, allora hai compreso anche cosa significa l’altra parola “salvatore”.

Adesso possiamo tentare di dire con parole nostre cosa Luca vuole annunciare alla sua comunità (negli 80 circa dopo Cristo) e a noi con il suo racconto: la vita umana assume il suo eterno (cioè vero sempre) significato solo come vita in Dio. Questa nostra vita solo come vita in Dio, rivelata da questo bambino/uomo, assume il suo significato vero. Senza Dio, la nostra vita è una crocifissione senza risurrezione. Gli anni della nostra vita 70, 80 per i più robusti, ma quasi tutti sono dolori, passano presto e noi non ci siamo più: preghiamo con il Salmo 90,10.

In questo modo, tutto ciò che è umano assume il suo significato vero. Anch’io, come quel bambino sembra dirmi Luca, sono umano-divino. È certamente un annuncio “notturno” di cui sono invitato a fidarmi. Con quel Bambino, cioè con l’evento che noi chiamiamo Incarnazione, Dio è entrato nel cuore del mondo, è entrato nel centro della vita umana, è entrato nel cuore, nel centro di tutto.

Senza un “angelo”, cioè senza una Parola che mi spieghi, senza una rivelazione da parte di Dio, io non potrò mai entrare in quel “notturno”. Grande tentazione dell’uomo: voler entrarci con le proprie categorie di pensiero. Questo spiega perché alla domanda “Quanti Natale”? possiamo rispondere uno, nessuno, centomila (citazione da Luigi Pirandello).

Ma non ci fermiamo qui; tentiamo di andare ancor più in profondità. Leggere il racconto senza un minimo tentativo di “intelligenza” (dal latino intus-legere, cioè leggere dentro) mi porta a concludere che quel racconto è una favola per bambini. Perché la mia “intelligenza” mi dice di dubitare che gli avvenimenti siano accaduti come descritti. Mi ritengo intelligente, dunque dubito. Però se concludo che, dal momento che dubito, vuol dire che non è vero niente, io faccio del dubbio la mia certezza: questa è la “moderna cultura del dubbio”: questa non approda a nulla, approda “al nulla”! E il dubbio perde il suo valore salvifico: la via preferita per la ricerca, l’indagine, il “guardare dentro” e, alla fine, fidarsi! Dov’è il Re dei Giudei che è nato? chiedono i Magi. (Mt 2,2).

A questo punto Luca riferisce: ...i pastori parlavano gli uni agli altri: traversiamo fino a Betlemme e vediamo (il verbo usato non parla di vedere con gli occhi, nemmeno di vedere con il ragionamento, ma di un “vedere senza vedere” …) questo avvenimento… e vennero affrettandosi… I pastori sono un simbolo: sono gli ultimi nella scala sociale, religiosa, morale; indicano l’uomo nel suo estremo limite e incapacità di andare oltre il suo limite. Diventano allora memoria dell’umano che, nell’incontro con il “divino” reso visibile in quel Bambino, si fida e si mette continuamente in cammino… per incontrare il Salvatore…

BATTESIMI

Riteniamo urgente ridare al Battesimo l’importanza e il posto che merita. Sono molti gli aspetti da riscoprire: il suo stesso nome e significato; ruolo di Madrine e Padrini; la preparazione della Famiglia che lo chiede; la stessa celebrazione… Purtroppo a tutt’oggi è un sacramento senza un prima e senza un dopo: chi di noi celebra l’anniversario del proprio Battesimo? Stiamo pensando di consegnare una proposta alla Comunità. In attesa, per il prossimo anno proponiamo un Calendario.

Per la preparazione alla celebrazione si propone un breve percorso di incontri che per l’anno 2022 si svolgeranno nei periodi di Marzo (per le celebrazioni di Aprile e Giugno), fine Luglio/inizi Settembre (per le celebrazioni di Settembre e Novembre), Dicembre/Gennaio 2023. Per la celebrazione prevista per il 6 Febbraio si prenderanno accordi diretti per la preparazione.

CATECHESI

Siamo felici di aver potuto riprendere in presenza i cammini di catechesi con i genitori e i bambini dalla seconda elementare alla prima media e i percorsi con i gruppi di ragazzi e ragazze dalla seconda media alla quinta superiore. Grazie ai tanti catechisti che si dedicano con ammirevole impegno a questo servizio! È un grande dono per tutta la comunità parrocchiale poter accompagnare bambini, ragazzi e genitori in questo cammino: noi tutti «reimpariamo l’alfabeto della fede, perché ci alleniamo a riformulare la fede e a consegnarla alle nuove generazioni nel loro dialetto, nel loro modo di vivere, nella loro ricerca di felicità. […] Può avvenire così che la comunità cristiana mentre evangelizza viene evangelizzata da coloro insieme ai quali rilegge il vangelo». (E. Biemmi, Narrare la fede ai genitori)

CALENDARIO DI NATALE
Venerdì 24 dicembre

- S. Evasio ore 18:00
- Buon Pastore ore 24.00

Sabato 25 Dicembre

- S. Evasio ore 10:15 S. Messa
- Buon Pastore ore 10:00; 11:30: 18:30 S. Messa

Domenica 26 Dicembre

- S. Evasio ore 10:15 S. Messa (S. Stefano)
- Buon Pastore ore 10,00; 11:30 S. Messa (S. Stefano)
- Buon Pastore ore 18:30 S. Messa

Venerdì 31 Dicembre

- Buon Pastore 18:30 S. Messa di ringraziamento

Sabato 1° Gennaio (Maria, Madre di Dio) Domenica, 2 gennaio e Giovedì 6 gennaio (Epifania)

- orario festivo delle celebrazioni.

PROMEMORIA

- I ragazzi stanno preparando la PESCA DI BENEFICENZA;

- RASSEGNA PRESEPI: se hai fatto il presepio manda una tua foto in parrocchia: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure consulta il sito: www.buonpastoreparma.it

Settembre 2021 (Apri la versione PDF)

Quello che maggiormente ci preoccupa, oggi, è il non riuscire a dare un “senso umano” a quanto succede: sì, siamo un po’ disorientati.

Eppure, anche oggi abbiamo uomini e donne di buona volontà, non rassegnati, ma che ancora, fidandosi del Dio fatto conoscere da Gesù di Nazareth, continuano ad essere seme e segno di speranza. Persone che non fanno rumore, non allineate, per questo capaci di parlare ancora di speranza, di libertà.

Ci facciamo aiutare da un grande pensatore dei nostri giorni, Haim Baharier, figlio di genitori scampati ai forni crematori: «Oggigiorno si tende sempre più a connotare negativamente il “rallentamento” e lo si identifica come zavorra della normalità. Il rallentare è tutto per noi. Non dimentichiamo quanto sia devastante l’esilio dall’interiorità. L’esilio dall’inte-riorità fa sì che tu non sia cosciente di essere in esilio. Senza questa coscienza, impreparati, prima o poi qualcuno verrà a bussare con violenza e quando aprirai e… cosa fare…? non saprai cosa dire. La salvezza, il senso della propria esistenza, impariamolo, è ricongiungersi finalmente alla propria interiorità».

È una riflessione rivolta particolarmente ai giovani, alle nuove generazioni; per l’adulto, l’anziano, chi sta attraversando momenti complessi, credo sia la sola riflessione che può riconsegnarci un po’ di pace, di serenità; un po’ di luce sui nostri orizzonti purtroppo un po’ nebulosi.

È vero, a volte ci troviamo di fronte a problemi insormontabili (salute, lavoro, relazioni tra le persone…) e la riflessione di Baharier ci può risultare astratta: ma non è forse qui il primo nostro male?! Purtroppo, con dolore ma lo dobbiamo ammettere, la religione ha preso il posto della fede in Cristo, di una vera adesione alla sua Novità. Pertanto non è più in grado di illuminare il nostro “vissuto umano”. Cristo ha dato un volto nuovo alla Storia non perché l’ha cambiata, ma perché le ha dato un “cuore umano”.

La parrocchia non ha il compito di risolvere tutti i problemi: nemmeno Cristo ci è riuscito!!! Suo compito primario è far risuonare la Parola di Dio, cioè offrire strumenti per cui gli uomini e le donne che vivono in un luogo particolare, in un momento particolare, possano avvertire cosa significhi vivere con un cuore nuovo. «Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male» (Mc 7,21ss). Questo è il primo problema: come dare speranza al nostro “cuore”. Con un “cuore nuovo” saremo capaci di portare anche un po’ di novità prima di tutto in noi e, insieme, attorno a noi.

Perché ci stiamo staccando sempre più da Cristo e dal suo Vangelo? Perché non lo conosciamo!!! Pensiamo che sia vero quello che si fa per consuetudine: Battesimo, senza nemmeno sapere cosa significa la parola “battesimo”. Ci si sposa “in chiesa” senza avere il minimo concetto di “Sacramento”. Non dobbiamo cercare dei colpevoli, siamo piuttosto vittime!  Dobbiamo cercare la causa: è la consuetudine!
Si fa così (in verità sempre meno) perché si è sempre fatto così: i miei nonni, i miei… La consuetudine! Forse è il tempo, proprio perché gli uomini e le donne di oggi sono alla ricerca di altro (vediamo come le nuove generazioni fanno presto a dimenticare le consuetudini quando queste non hanno più la capacità di rinnovare il nostro cuore), di riscoprire un po’ l’origine, il senso della nostra fede: quella che, nonostante tutto, è la sola capace di scaldare veramente il cuore.

Il pericolo della consuetudine è sempre stato un grosso problema per la Chiesa.

Concludiamo questa riflessione citando un grande Padre della Chiesa, S. Agostino: «Nel Vangelo il Signore dice: Io sono la verità. Non dice: Io sono la consuetudine». Il rischio è che la consuetudine prevarichi sulla verità divenendo tradizione immutabile e sacralizzata quando altro non è che cattiva o pessima abitudine: «La consuetudine non deve impedire che la verità prevalga. Infatti, la consuetudine senza la verità è errore inveterat(Cipriano di Cartagine).

Per cercare di rispondere a questi interrogativi, queste sono le proposte che la nostra Comunità offre. E noi desideriamo rivolgere un grazie immenso e un caldo augurio di buon lavoro a tutti gli animatori (giovani e non più giovani) che con passione e dedizioni animano queste proposte.

ADULTI IN ASCOLTO

Lettere di Paolo
dall’esilio

Don Ercole

S. Evasio - giovedì ore 21

Libro dei Salmi

Rossana Pisi

Buon Pastore - martedì ore 21

Il profeta Geremia

M. Teresa Filtri

Buon Pastore - martedì ore 21

Genesi 1-11

Andrea Mozzarelli

Vicofertile - martedì ore 21

Vangelo secondo Marco

Andrea Manzini,
Sr.Luisa – D.Nando

Buon Pastore - martedì ore 21
per chi inizia

Incontri di Gesù nel Vangelo di Giovanni

Don Nando

Buon Pastore - giovedì ore 21 sabato ore 10

Le 5 domande di sempre (Genesi 1-11)

Don Nando

Buon Pastore - sabato ore 11
per i giovani

Introduzione alla Bibbia

Animatori
Don Nando

Buon Pastore
ragazzi di V superiore

PROGETTO “CATECHESI INSIEME”

«L'educazione alla fede da parte dei genitori si realizza già quando i membri della famiglia si aiutano a crescere nella fede attraverso la testimonianza di una vita cristiana vissuta in conformità al Vangelo. La catechesi familiare precede, accompagna e arricchisce le altre forme d'insegnamento della fede» [Concilio Vaticano II°, Luce delle genti n° 11]. Dal mese di ottobre riprendono al sabato sera gli incontri di catechesi con le famiglie dei bambini e ragazzi dalla seconda elementare alla prima media.

CAMMINO PER RAGAZZI E GIOVANI

Celebrati i Sacramenti della iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima, Eucarestia) per chi desidera, il cammino continua negli itinerari di formazione di preadolescenti e giovanissimi. In questo riconosciamo l’indispensabile sostegno dei genitori.

CAMMINI DI COPPIA

La famiglia, dal suo formarsi, nel suo non facile cammino, con le inevitabili crisi che oggi la caratterizzano, è il seme e il punto di forza di una comunità.
Non sono sufficienti alcuni incontri prima del matrimonio, è indispensabile un cammino dopo la Celebrazione.

CONDIVISIONE CON PERSONE IN DIFFICOLTÀ

Sempre più persone in difficoltà chiedono un aiuto. Ringraziamo le persone che continuano a condividere la loro spesa, per quello che possono, a favore di chi ha bisogno. È preoccupazione dei Volontari della Caritas fare in modo che chiunque bussa possa essere accolto.

ANSPI

È il circolo formato da volontari con lo scopo di organizzare momenti ludici, prendersi cura dei campi da gioco, organizzare le nostre feste come opportunità di aggregazione e condivisione.

CELEBRAZIONE DELLA PASQUA

Ogni domenica, nei momenti della gioia come in quelli del lutto, è sempre nostra preoccupazione celebrare il Signore Risorto e non semplicemente dei riti. Pur con le difficoltà dovute al momento particolare, grazie al servizio di tante persone (Gruppo liturgico, chi suona e anima con il canto, ANSPI, chi fa le pulizie), quindi in sicurezza, questo abbiamo cercato di fare anche in questi mesi. Rinnoviamo sempre, a tutti, l’invito a condividere questi momenti.

APPUNTAMENTI

  • 24 settembre ore 21 al Buon Pastore: incontro con i genitori dei bambini di Seconda Elementare
  • 26 settembre: Camminata organizzata dall’ANSPI. Una facile e piacevole camminata all’aria aperta; quest’anno più che mai può significare la nostra volontà di riprendere il cammino.
  • 1° ottobre ore 21 al Buon Pastore: Veglia d’inizio con tutti i Gruppi Biblici
  • 3 ottobre: 28° anniversario della Dedicazione della chiesa del Buon Pastore. Consegna della Bibbia ai giovani di Va Sup. Saluto a Simonetta e Pietro.
  • 8 ottobre ore 21 al Buon Pastore: Veglia Diocesana organizzata dalla Pastorale del Lavoro.
  • 10 ottobre al Buon Pastore: Pomeriggio con le Coppie di Sposi

PER TUTTE LE INFORMAZIONI

Sito della Parrocchia: www.buonpastoreparma.it

Parrocchia S. Evasio: 0521.981727 – Buon Pastore: 0521.980331

Segreteria Buon Pastore: Daniela (cell. 370.1353222)

A ciascuno l’invito cordiale a fare la propria parte: c’è posto per tutti!

Settembre 2020 (Apri la versione PDF)

Prima di tutto, desideriamo rivolgervi un saluto cordiale e rinnovare la nostra vicinanza a chi in questo periodo è stato colpito da un lutto.

A proposito, più volte abbiamo espresso ai famigliari di poter ricordare tutti insieme in una solenne Liturgia parenti, amici, conoscenti, vittime del covid-19, quando le condizioni ce lo permetteranno.

Attraverso il Sito del Buon Pastore, attraverso vari tipi di messaggi, abbiamo cercato di tener vivo il nostro rapporto con i ragazzi e le loro famiglie. Abbiamo appena felicemente conclusi i campeggi con i giovani delle superiori e i ragazzi delle Medie. Ora pian piano riprenderemo i nostri cammini, rispettando ovviamente tutte le precauzioni che ci vengono suggerite dalle autorità. Alcuni cammini sono già programmati, altri sono in via di definizione.

PROPOSTA DI CAMMINI DI FORMAZIONE

ADULTI IN ASCOLTO: Queste sono le proposte offerte:

Libro della Sapienza

Don Ercole

S. Evasio - giovedì ore 21

Libro dei Salmi

Rossana Pisi

Buon Pastore - martedì ore 21

Il profeta Geremia

M. Teresa Filtri

Buon Pastore - martedì ore 21

Apocalisse (II parte)

Andrea Mozzarelli

Vicofertile - martedì ore 21

Vangelo secondo Marco
per chi inizia

Don Nando e
Andrea Manzini

Buon Pastore - martedì ore 21

Libro dell’Esodo (II parte)

Don Nando

Buon Pastore - giovedì ore 21; sabato ore 10

Le parabole di Luca 15
per i giovani dopo la V superiore

Don Nando

Buon Pastore - sabato ore 11

Per tranquillità dei partecipanti, per assicurare che siano rispettate le distanze di sicurezza, ricordiamo che gli incontri avranno luogo in spazi ampi: chiesa, teatro, saloni. Le iscrizioni possono essere fatte con i moduli nella Cappella feriale, oppure attraverso il Sito, specificando (ben leggibile!): Nome, Cognome, telefono, indirizzo di posta elettronica.

FIDANZATI, SPOSI, FAMIGLIE

Dopo la pausa forzata del lockdown riprendono i cammini in preparazione alla celebrazione del Sacramento del Matrimonio e, specialmente, i cammini dopo la Celebrazione. Si avverte l’urgenza di questi percorsi, anche se il tempo, il lavoro, a volte la stanchezza rendono il tutto molto difficile.

SUPERIORI e III-II MEDIA

Abbiamo appena concluso l’esperienza dei Campeggi estivi. Dopo tante riflessioni, d’accordo con i genitori, muniti di tutte le precauzioni, siamo riusciti anche quest’anno a vivere queste esperienze importantissime per i nostri ragazzi.

I singoli animatori insieme ai genitori decideranno i tempi e i modi degli incontri. I consigli e gli incoraggiamenti dei genitori e la buona volontà dei nostri animatori sapranno senz’altro trovare i modi e i tempi per poter continuare i nostri cammini.

I MEDIA – II ELEMENTARE

Considerando il particolare stile del nostro cammino di Catechesi per l’Iniziazione Cristiana, abbiamo pensato di riservare la celebrazione delle 18:30 di alcuni sabati al mese esclusivamente per gli incontri dei genitori con i ragazzi; questo fino a Natale. Siamo coscienti di creare qualche disagio, d’altra parte considerando il numero limitato di presenze in chiesa, non vediamo alta soluzione. Chiediamo di essere compresivi. Comunicheremo quanto prima il calendario.

BATTESIMI

Abbiamo ripreso nei mesi scorsi (luglio-agosto) la celebrazione del Sacramento del Battesimo. Per le prossime settimane ne abbiamo in programma una decina. Cerchiamo, nei limiti del possibile, di accogliere le varie esigenze. L’importante è segnalare per tempo in parrocchia la richiesta.

CRESIME e INIZIO FEDELTÀ ALLA EUCARESTIA DOMENICALE

Un tempo era chiamata semplicemente “Prima Comunione”. Siamo in attesa di indicazioni dalla Diocesi. Ai primi di ottobre speriamo di poter dare qualche informazione in più.

IL NOSTRO SERVIZIO NELLA COMUNITÀ

È un lungo elenco. Questo per due motivi: per invitare tutti coloro che possono a fare la propria parte e anche per dire grazie alle tante persone che già offrono il proprio servizio affinché la Comunità possa svolgere la propria missione.

CATECHISTI – ANIMATORI

Anche durante il lockdown i nostri catechisti e animatori hanno sempre cercato di tenere vivo il rapporto con i ragazzi e le loro famiglie. Il loro servizio è un dono immenso per la nostra Comunità. Li ringraziamo e preghiamo il Signore che non ci lasci mancare giovani e non più giovani come loro. E non solo. Ci sono preziosissimi gli animatori dei cammini biblici per gli adulti: conosciamo il tempo che impiegano per prepararsi, la passione e l’amore con cui spezzano la Parola di Dio con i fratelli e le sorelle della Comunità! Infine, gli animatori dei cammini di coppia: servizio talmente indispensabile, forse oggi ancora di più, anche perché queste figure nelle comunità non sono facilmente reperibili. È un servizio faticoso, spesso ingrato, ma indispensabile!

CARITAS

In questi mesi la Caritas ha continuato il proprio servizio a favore delle famiglie bisognose. La raccolta di aiuti – di viveri ma non solo – è sempre aperta in quanto le richieste sono sempre molte. Tutti possono dare il loro contributo.

ANSPI

È sotto gli occhi di tutti il prezioso e puntuale servizio di accoglienza alle Celebrazioni. Una organizzazione perfetta! Abbiamo per questo potuto celebrare in tutta tranquillità, rispettando tutte le norme, prima, durante e dopo. Indispensabile il loro contributo – anche economico – per organizzare i Campi estivi, garantire l’ordine e la funzionalità degli ambienti, il tempo libero.

ANIMATORI DELLA LITURGIA

Cerchiamo di curare bene le varie celebrazioni (Eucarestia domenicale, Battesimi, Veglie per i defunti, Funerali…)  La celebrazione è sempre animata da più servizi: i lettori, le guide, il canto con i ragazzi, la corale dei giovani e degli adulti con accompagnamento di strumenti, la distribuzione del Pane Eucaristico… Quando arriviamo in chiesa, non è difficile notare come dietro ad ogni Celebrazione ci sia il lavoro di tante persone. E non dimentichiamo che non è il solo Prete, è tutta l’Assemblea che celebra, in forza del Battesimo che ha fatto di noi dei “Sacerdoti”. Il Prete ha l’incarico di presiedere, guidare la Celebrazione, compiere i Gesti a nome di Gesù con e per tutta l’Assemblea.

PULIZIA DELLA CHIESA – CURA DEL VERDE E DEGLI SPAZI

È bello trovare la chiesa in ordine quando ci troviamo per le celebrazioni o semplicemente per una visita. Lo dobbiamo ad un gruppetto di persone che con amore e puntualità si prendono cura delle pulizie come se fosse la propria casa. Curano i fiori e le piante dentro l’Aula dove ci raccogliamo per le Celebrazioni. Oppure chi cura i campi da gioco, pota, taglia, fa in modo che non solo i luoghi del culto ma anche tutto quanto sta attorno sia accogliente. È da giugno che un amico decoratore sta ritinteggiando gli appartamenti, il teatro e tutte le aule della catechesi. Vedremo i locali come non li abbiamo mai visti!

CONSIGLIO PASTORALE E AFFARI EOCNOMICI

La Parrocchia non è del prete! Ogni singolo battezzato che fa riferimento ad una Comunità, lui, in prima persona, deve sentire questa Comunità come propria. Le decisioni – sotto tutti i punti di vista: pastorali, economiche – debbono essere prese insieme. Questi Consigli scelti nella Comunità, hanno questo scopo molto delicato.

 

Ora non possiamo non chiederci: il mio posto qual è?

Ci auguriamo buon cammino 2020-2021

Don Ercole, don Nando, Daniela

PER INFORMAZIONI:

Segreteria – Daniela Baroni – 370.1353222
Sito: www.buonpastoreparma.it
S. Evasio: 0521.981727
Buon Pastore: 0521.980331

APPUNTAMENTI

27 settembre: CAMMINATA organizzata dall’ANSPI. Una facile e piacevole camminata all’aria aperta; quest’anno più che mai può significare la nostra volontà di riprendere il cammino.

24 settembre, ore 21: al Buon Pastore: incontro catechisti, presbiteri della Nuova Parrocchia per definire il cammino comune dei ragazzi e genitori della IVa Elementare.

4 ottobre: 27° DEDICAZIONE della chiesa del Buon Pastore. Inaugurazione della Sala giochi completamente ristruttura e dedicata alla Memoria di Riccardo Calzetti, nostro giovanissimo catechista che ci ha lasciato il giugno scorso.

Di passaggio da Parma, mi sono fermato nel chiostro di una chiesa di periferia e sono rimasto sorpreso da uno strano spettacolo. Al centro del chiostro, è ben visibile la struttura esterna di un pozzo. Alla sua sinistra, fa bella mostra di sé un verde ulivo, mentre alla sua destra fa da contrasto un albero senza vita. Mi sono fermato a guardare quello spettacolo. Ho pensato: la vita e la morte e, in mezzo, l’acqua sorgente di vita! (dal Diario di un anonimo viandante).

E’ la parabola moderna della vita; quell’anonimo viandante sono io, ciascuno di noi: sempre in ricerca di vita tra mille morti che ci turbano. Ci viene proposta una possibilità di vita: dipende da noi andare oppure non andare alla fonte.

In questo cammino di Quaresima – in particolare nelle ultime tre domeniche – siamo invitati a scoprire come al centro della storia -  dunque delle nostre vite – c’è una sorgente di vita, vita piena, vita più forte della morte. Quaresima come prezioso tempo del ritrovamento della propria verità e autenticità.Vediamo.

Una Comunità che cammina (Apri la versione PDF)

Ogni anno la festa della Unità Pastorale è occasione per ringraziare il Signore per quel nuovo tratto di cammino percorso insieme, fatto di scoperte, cambiamenti, vicen-de gioiose e dolorose che abbiamo affrontato e vissuto sia a livello personale, che di famiglia e come comunità.

Nell’estate, ci metteremo di nuovo in viaggio sui sentieri di montagna, con i campi estivi dei ragazzi e delle famiglie e sperimenteremo come tutta la nostra vita è cammino.

Il cammino personale di ciascuno, anno dopo anno, nelle diverse fasi della vita, nei passaggi felici, faticosi o duri che la comunità è chiamata ad accompagnare e sostenere portando i pesi gli uni degli altri. Per alcuni nostri fratelli e sorelle questo cammino ha oltrepassato, in questi mesi, il limite della morte giungendo alla pienezza della vita in Dio.

Il cammino delle famiglie: famiglie nuove che si formano, che accolgono il dono dei figli, famiglie che vivono momenti di difficoltà o di bisogno.

Nella comunità, il cammino prende la forma dei tanti itinerari, dove bambini e genitori, ragazzi, giovani, adulti, coppie, famiglie, anziani crescono – attraverso l’ascolto, lo studio e il confronto – nella conoscenza di Gesù di Nazareth, vero uomo che ci ha narrato e rivelato il volto di Dio.